Ti ho conosciuto leggendoti, è da molto che non lo fai, latta smaltata di bianco che pervade questa alba, sei sicuro d'amarmi ancora?
Avevo un destino e un fato ora questo mi sbriciola per passeracci e corvidi, immobile, qui sulla sedia per il ritratto migliore, un immagine curva mi destina a te: un orizzonte, un'arancia, un petalo di magnolia, un grembo vivo, un cumulo nembo, il fumo di un incenso.
Avrei dovuto saperti amare di più, avrei dovuto.
Ma tutto ripiega su se stesso e questa veste annoda dita che nell'attesa vibrano.
Amore, dallo sguardo lontano, dal sorriso immobile dalle braccia ramificate, non fato, ma il mio destino.
mercoledì 19 marzo 2008
Edito da brumax alle 23:50
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2 commenti:
E' già passata un'ora.
e?
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