Credo fortemente che "nuovi valori"ed il desiderio di "nuovi Doveri", pervadano i nostri animi in una Rivoluzione totale dell' Osservare e del Vivere.
Credo anche che gli operai della Memoria abbiano svolto un lavoro da ebanisti, da certosini, donandole un ruolo Magistrale: TOTALE.
Da profana spesso associo i cicli storici ai processi sociologici.
Più di tutti mi piacciono i momenti di stallo, di calma apparente.
Braudel, parlando delle Grandi Rivoluzioni della storia le paragonò a quel sedimento che in un letto di fiume viene mulinato in alto dalle correnti per poi tornare li dove era partito.
Queste sono le Rivoluzioni.
Non contano gli anni.
In un ottica Macro-Sistemica, ciò che conta è individuare cosa vi sarà dopo, e un dopo conosciuto v'è sempre.
Ma si può parlare di Stallo?
...Io in realtà avevo d'altro da dire.
Ciò che la Memoria ci ha fatto è terribile.
La classe sociale che ne è stata più colpita è stata quella della Borghesia.
Voi direte: -Ma sta sparendo, forse è già morta, non è più la stessa.
La media Borgesia , i commercianti i mercanti in genere, i piccoli imprenditori, sono tanto, quanto più della "vecchia borghesia", entrano anche nell'Aristocrazia.
Naturalmente in un Epoca globale sembra sciocco parlare di Classi Sociali.
Ma esse sono un indicatore importante di sviluppo sociale o d'arresto o d'altro e per quanto un buonismo quasi accecante non le voglia considerare esse non oggi ma domani verranno comunque guardate al microscopio e valutate da esperti. in fondo sono una suddivisione tra cultura-occupazione(-politiche di retribuzione) molto in auge.
Ecco la "Vecchia Borghesia", ha dei nuovi valori.
Ma chi sono questi della "vecchia borgesia"?
Partiamo dai Padri dei Padri
La prima cosa da dire sui Padri dei Padri è che essi molto probabilmente sono già morti.
Loro hanno creato un capitale, magari qualche titolo nobiliare, attività importanti di svago ( non da sottovalutare). di solito Figli (Figli, anch'essi) di proprietari terrieri, pescati tra altrettanti figli per qualità apprezzate dai genitori stessi che ebbero a pagare gli studi.
Figli di questi Figli , ormai Padri, sono coloro che ciondolarono tra contestazioni sessantottine, figli a cui fu permesso di frequentare gli studi senza capacità apparentemente qualificanti, ma indirizzati fortemente nella carriera scolastica-universitaria e conseguente scelta professionale il titolo di studio fortemente richiesto anche se con qualche "spinello" in più.
ed eccoci.
Noi. figli di una borghesia, vecchia.
Figli di Giornalisti.
figli di Medici.
Figli d' Avvocati.
Figli di Notai.
Figli di Figli che ove possibile ribellandosi ai loro Padri, hanno calpestato gerarchie e regole, privandoci di un qualcosa che oso definire sano e buon ordine "cameratesco"
noi Nipoti dei loro Ideali, falsi, privi di humus.
Noi bloccati da questo passato che quanto più lontano tanto più rassicurante nel suo ordine di Ideologie ha visto benessere, costruito piccoli imperi, sedotto e legato amicizie, che contribuiscono a render viva la Memoria.
Una Memoria che se da un lato accomoda , dall'altro sembra (af-)fondante.
Come se il Giudizio dato dai Padri dei Padri, in assenza di uno datoci da quest'ultimi, ci venisse rilegato come un eco e centuplicato in valore.
Assordante Memoria.
Assassina.
Immobili stanno i Figli dei Figli dei Padri della Vecchia Borgesia. come se osservati da Sacks
vi fosse riscontrato un movimento così veloce di Rivoluzione Morale tanto da non poterne percepire il moto.
eppur c'è ma è così forte.
così Violento
così Pieno di Nuovi Valori....



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