venerdì 20 luglio 2007

Sul senso stretto del termine

senza dirlo avrebbe certamente alleviato il mio impasto per il dolce
senza tendermi come corda di violino avrebbe potuto certamente dirmi

che si che non conta dire delle cose se queste si perdono in distanza,
che si, tanto vale, non dirle


..ed è meglio credo

non ditemi cose che sembrano della eco dolce nenia
e tagliente forbice che tratteggia l'aria che attraversa

giovedì 19 luglio 2007

e va bene
oggi è un giorno
no
e debbo scrivere...
Mai successo?
dimentica di un periodo
scrivo nuovi e nuovi post
e in realtà non dicono proprio un bel nulla
potesse vedermi lo Scrivano mi abbraccerebbe
...PREFERIREI DI NO

L ' avrei trovato certamente divino...

Eppure è un limbo stretto, una cresta di una vetta che ripercorro a ritroso.
Dove posano le tue ginocchia?
Quale Panchina aspetta il ciliegio?
ho scordato come si combinano le lettere in una parola.
quale legame esiste tra i nodi di una matassa
Scelgo sempre del ghiaccio, grazie

Ruota svolgendo la strada
è un Giorno caldo
e le ore passano a madite ventate
Potresti offrirmi un tumulo di menta?

Scaltre Scarlatte Scarpe Su Scale
saltano pieni scalini dopo roccie
dove giungono i tremolii della luna che fu?

Ripiega il testo e nascondilo
in tasca
tra i capelli
è meglio che tra un mazzo di fresie

sul desio

sul desio d'esser ancora una "masca" sfacciata
sul desio d'esser ancora un intreccio sociologico
sul desio di ritornare sulle orme
sul desio di rincontrarmi e dire:
"Beh?"
sul desio di ricordare le parole crudeli
e le parole dolci

lunedì 16 luglio 2007

...Cosa,

Cosa vorrei che fosse?

una biscottiera
una betulla
una sedia
una zuccheriera
una pesca
un sapone di masiglia
una tela di lino
una tavola
una tovaglia a quadri
un piatto di ceramica
un castagno
una tazza di latta
un cesto al braccio

venerdì 29 giugno 2007

Sulla necessità di una nuova Morale

Credo fortemente che "nuovi valori"ed il desiderio di "nuovi Doveri", pervadano i nostri animi in una Rivoluzione totale dell' Osservare e del Vivere.

Credo anche che gli operai della Memoria abbiano svolto un lavoro da ebanisti, da certosini, donandole un ruolo Magistrale: TOTALE.

Da profana spesso associo i cicli storici ai processi sociologici.

Più di tutti mi piacciono i momenti di stallo, di calma apparente.

Braudel, parlando delle Grandi Rivoluzioni della storia le paragonò a quel sedimento che in un letto di fiume viene mulinato in alto dalle correnti per poi tornare li dove era partito.

Queste sono le Rivoluzioni.

Non contano gli anni.
In un ottica Macro-Sistemica, ciò che conta è individuare cosa vi sarà dopo, e un dopo conosciuto v'è sempre.
Ma si può parlare di Stallo?

...Io in realtà avevo d'altro da dire.

Ciò che la Memoria ci ha fatto è terribile.

La classe sociale che ne è stata più colpita è stata quella della Borghesia.

Voi direte: -Ma sta sparendo, forse è già morta, non è più la stessa.

La media Borgesia , i commercianti i mercanti in genere, i piccoli imprenditori, sono tanto, quanto più della "vecchia borghesia", entrano anche nell'Aristocrazia.

Naturalmente in un Epoca globale sembra sciocco parlare di Classi Sociali.

Ma esse sono un indicatore importante di sviluppo sociale o d'arresto o d'altro e per quanto un buonismo quasi accecante non le voglia considerare esse non oggi ma domani verranno comunque guardate al microscopio e valutate da esperti. in fondo sono una suddivisione tra cultura-occupazione(-politiche di retribuzione) molto in auge.

Ecco la "Vecchia Borghesia", ha dei nuovi valori.


Ma chi sono questi della "vecchia borgesia"?

Partiamo dai Padri dei Padri

La prima cosa da dire sui Padri dei Padri è che essi molto probabilmente sono già morti.

Loro hanno creato un capitale, magari qualche titolo nobiliare, attività importanti di svago ( non da sottovalutare). di solito Figli (Figli, anch'essi) di proprietari terrieri, pescati tra altrettanti figli per qualità apprezzate dai genitori stessi che ebbero a pagare gli studi.



Figli di questi Figli , ormai Padri, sono coloro che ciondolarono tra contestazioni sessantottine, figli a cui fu permesso di frequentare gli studi senza capacità apparentemente qualificanti, ma indirizzati fortemente nella carriera scolastica-universitaria e conseguente scelta professionale il titolo di studio fortemente richiesto anche se con qualche "spinello" in più.

ed eccoci.
Noi. figli di una borghesia, vecchia.

Figli di Giornalisti.
figli di Medici.
Figli d' Avvocati.
Figli di Notai.

Figli di Figli che ove possibile ribellandosi ai loro Padri, hanno calpestato gerarchie e regole, privandoci di un qualcosa che oso definire sano e buon ordine "cameratesco"

noi Nipoti dei loro Ideali, falsi, privi di humus.

Noi bloccati da questo passato che quanto più lontano tanto più rassicurante nel suo ordine di Ideologie ha visto benessere, costruito piccoli imperi, sedotto e legato amicizie, che contribuiscono a render viva la Memoria.

Una Memoria che se da un lato accomoda , dall'altro sembra (af-)fondante.
Come se il Giudizio dato dai Padri dei Padri, in assenza di uno datoci da quest'ultimi, ci venisse rilegato come un eco e centuplicato in valore.

Assordante Memoria.
Assassina.

Immobili stanno i Figli dei Figli dei Padri della Vecchia Borgesia. come se osservati da Sacks
vi fosse riscontrato un movimento così veloce di Rivoluzione Morale tanto da non poterne percepire il moto.

eppur c'è ma è così forte.
così Violento
così Pieno di Nuovi Valori....

mercoledì 27 giugno 2007

una bozza da completare

Cosa avrebbe fatto un osservatore attento?


Un gruppo efficiente (sempre dispari il n°dei partecipanti), naturalmente evince le inibizioni dei singoli attori.
La coscienza di Sven ha trovato un gruppo di 7 "doppi" (Giulio Bedeschi-CENTOMILA GAVETTE DI GHIACCIO), dove prendere fiato, un Gran Lombardo (Elio Vittorini-CONVERSAZIONE IN SICILIA), e altri Pirati e Marinai, tutti insediati nella neve e nel ritorno tra bestemmie dalla Russia, da Vinti (Mario Rigoni Stern-IL SARGENTE NELLA NEVE).

Curzio è stato Vinto, tanto quanto le Madonnine che vengono mostrate ai padri ispiratori della Tammurriata Nera, belle quanto in un presepe, fossero almeno state servite a cena come sirene... Od offerte al vulcano che canta per l'ultima volta.
Esiliatosi a Capri e cicerone per i Vincitori per la via Appia.

Un osservatore attento avrebbe notato che se un gruppo agisce in modo solidale( Adriano Zamparini- PSICOLOGIA DELL'INERZIA E DELLA SOLIDARIETA')

questo non devia la morale del sigolo o dell'osservante.

quanto crudele possono essere le dinamiche dei gruppi (Christopher R. Browing-UOMINI COMUNI) , tanto un individuo può leggerne e trovarne altri significati.




Sven Hassel-Curzio Malaparte


Maledetti da Dio-La Pelle

Convesando nel '900







il mantello del figlio della donna, la quale sa;


e il mercato in cui il figlio venderà il topo ed il gatto, il suo ritmo;


e gli incontri agorafobici, vertiginosi e claustrofobici di un figlio viaggiatore nell'inverno;


e il cimitero dei fuochi fatui ed il mezzo viso


e il soldato figlio che non spara e che dorme su di un campo di grano


e la Sicilia del figlio Candido Principe...




Da qui nascono da una scala illuminata, da un bivio in cima:


quale scegliere, Silvestro?


Elio Vittorini
Conversazione in Sicilia
con illustrazioni di
Renato Guttuso
BUR
-LASCALA-
2001


martedì 26 giugno 2007

E la Cena fu gustosa

Se vi fosse stato servito un altro tipo di dessert,

mi sarei seduta anche io alla tavola per "La Cena dei Potenti" .


Eppur , qualcosa turba:

-Lo sa?- commentò Beckett.-alle volte il senso
di colpa è frutto di un ricatto affettivo, di un edu-
cazione sbagliata. Più sovente è un brutto gen-
darme che bisogna prendere a calci nel sedere,
perchè diventa una scusa per la nostra mania di
perfezione; è un indizio di superbia, a volte
di narcisismo...

Francesco Antonioli

LA CENA DEI POTENTI
Quando Jahvè, Dio e Allah
si incontrarono

PIEMME
2006
...Ed è balsamo